
Politicamente corretto.
Forse Berlusconi non conosce questo termine.
Chi di voi non abbia scelto di chiudersi in casa, riufiutando di vedere televisione o leggere giornali, sa benissimo di cosa parlo.
Il Cavaliere, ancora una volta, ha dato prova del suo inesistente senso delle istituzioni, attaccando addirittura il Presidente della Repubblica Italiana.
So che in questo paese il patriottismo, l’orgoglio di essere Italiani, di issare la Bandiera e di cantare l’Inno Nazionale sono andati ormai a farsi benedire.
Ma da qui ad attaccare la massima carica della Repubblica, il simbolo stesso dell’Italia, l’unico rappresentante di tutti i cittadini italiani, ce ne passa. Eccome se ce ne passa.
Berlusconi è convinto di poter dire quello che vuole. E’ convinto che l’Italia sia ai suoi piedi.
E’ convinto di poter insultare gli elettori degli altri partiti (quelli di sinistra sarebbero Coglioni, metre quelli di centro sono Masochisti), di mettere in discussione la sanità mentale dei PM, di poter invitare la massima carica dello stato (che nessuno, in nessuna repubblica, ha mai osato neanche lontamente etichettare come “di parte”) alle dimissioni, di poter portare al Governo, come se niente fosse, persone come Bossi e Calderoli (il primo un pazzo scatenato che inneggia alla libertà di un fantomatico popolo padano schiacciato sotto l’altrattanto fantomatico iniquo giogo di “Roma Ladrona”; il secondo, medico assassino che, con le sue magliette contro Maometto, ha portato alla morte di numerosi uomini Italiani e Cattolici in medio-oriente), convinto di poter gridare “Al broglio!” ogni volta che è in odore di sconfitta, di poter un giorno inneggiare contro la legge elettorale (scritta dallo stesso medico assassino di prima, e firmata da Berlusconi stesso), ed il giorno dopo, caduto il Governo, rifiutare di cambiarla riportando l’Italia in una situazione di ingovernabilità che la blocchera per altri anni nello stallo più totale.
Ma certamente la colpa non è sua. Come si dice da me: “Io ce provo”. Lui ci prova. Ci prova a prendere in giro gli italiani. La cosa grave è che noi gli concediamo di riuscirci.
Orwell sarebbe fiero di noi, vedendo come il nostro popolo è riuscito a mettere in atto una forma di bipensiero che neanche lui, nei più segreti sotterranei del Ministero dell’Amore, avrebbe osato immaginare: sentire una sparata di Berlusconi e dei suoi, per poi il giorno dopo credere veramente che se la siano inventati questi “giornali di sinistra”.
L’Italia è diventata ceca. Si è trasformata in un paese che non riesce a vedere le menzogne, l’ambizione, il desiderio di potere di Berlusconi. Anzi! C’è anche chi crede veramente che per lui sia un sacrificio andare al Governo e che lo faccia solo per noi!
Piuttosto che votare Berlusconi, avrei rinunciato al voto. Piuttosto che votare una persona che, come capo dell’opposizione, invece di fare un’opposizione costruttiva e cercare di migliorare l’Italia, ha votato contro i suoi stessi decreti al solo scopo di far cadere Prodi.
Forse lo “Psiconano” ci ha abituato a questo tipo di opposizione, quindi vedrò di darvi una rinfrescata:
l’opposizione ha lo scopo di rappresentare in parlamento l’altra parte dell’Italia, collaborando con il Presidente del Consiglio per giungere a leggi il più possibile condivise.
Questo ruolo dell’opposizione, negli scorsi due anni, sarebbe dovuto essere ancora più importante vista la sostanziale parità.
Ma Berlusconi, mettendo al di sopra del bene dell’Italia la sua ambizione, non ha mai smesso di fare ostruzionismo alla maggioranza LEGGITTIMATA DAL VOTO DEL POPOLO, condannando l’Italia a due anni di lotte interne, di demonizzazione del Governo e di nient’altro.
Ditemi voi se volete riconsegnare l’Italia a quest’uomo. Io no.
La mia opinione è questa: ci sono solo due uomini validi in queste elezioni, e sono Casini e Veltroni.
Stà a voi scegliere.




Dopo le ennesime affermazioni di Silvio Berlusconi al comizio di
Cagliari del 7/4/08, di fronte al santuario della Madonna di Bonaria:
”Vi vorrei nominare difensori, apostoli della verita’, andate,
predicate e convertite le genti”, Telefono Antiplagio rivolge un
appello alla Chiesa cattolica ed a tutte le confessioni ortodosse e
protestanti in Italia affinche’ prendano una posizione netta e chiara
sulle espressioni irriverenti e offensive del sentimento religioso
degli italiani e di tutta la cristianita’ usate dal leader del PDL per
fini elettorali o per ”boutades” di cattivo gusto. Non e’ la prima
volta infatti che Silvio Berlusconi utilizza le parole di Gesu’ Cristo
e dei testi sacri per fare propaganda politica.
Gia’ nel 1994, alla sua prima elezione, affermava: ”Chi e’ scelto
dalla gente e’ come unto dal Signore” (Repubblica). In seguito
aggiungeva: ”Voi dovete diventare dei missionari, anzi degli apostoli,
vi spieghero’ il Vangelo di Forza Italia, il Vangelo secondo Silvio”
(Messaggero). ”Io sono il Gesu’ Cristo della politica, una vittima,
paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti” (ANSA). ”Per don
Giussani ero l’uomo della provvidenza” (Repubblica). ”Non ho mai
registrato tanto entusiasmo nei miei confronti negli ultimi 14 anni, al
punto che mi sono venute le stigmate” (Corriere della Sera).
”Allontana da me questo calice” (AGI). ”La croce che dovro’ portare
non e’ mai stata cosi’ pesante” (Repubblica).
E’ inverosimile che dal 1994 ad oggi, in Italia, nessun esponente di
primo piano, cattolico, ortodosso o protestante abbia preso
ufficialmente le distanze dalle affermazioni del cavalier Berlusconi o
abbia biasimato le sue espressioni e le sue battute di spirito, cosi’
povere di spirito. Se le nostre origini cristiane, i nostri valori sono
regolarmente dimenticati o messi in discussione, com’e’ possibile
accettare che un leader politico strumentalizzi o derida le stesse
origini e gli stessi valori per i quali, da Gesu’ Cristo in poi, molti
uomini hanno speso e perso la vita? Come si puo’ confidare in un
riconoscimento, in una difesa di quelle origini e di quei valori da
parte di chi non fa altro che scimmiottarli? Se le stesse affermazioni
fossero state fatte da un cabarettista, da un cantante rock o da un
ciarlatano, quanti cristiani sarebbero balzati sulla sedia? Quanti
sacerdoti, quanti metropoliti, quanti pastori si sarebbero stracciate
le vesti? E quanti editori le avrebbero censurate? Quanti giornalisti
bigotti avrebbero risposto con articoli di fuoco?
E’ inaccettabile per un credente, ma anche per un ateo, che la Bibbia
venga usurpata e dileggiata per interessi di potere, senza che nessuno
faccia niente per preservarla, senza che nessuno ribadisca che
l’autentico messianismo cristiano e’ diametralmente opposto
all’ipocrita messianismo politico. Che messaggio, che esempio diamo ai
veri cristiani e alle nuove generazioni, quando non siamo in grado di
disapprovare chi banalizza e mortifica cio’ che i nostri genitori, i
nostri nonni e i nostri padri spirituali ci hanno insegnato ad amare?
Telefono Antiplagio auspica che tutte le autorita’ religiose cristiane
in Italia accolgano questo appello e ricordino a Silvio Berlusconi come
servirsi delle citazioni, richiamando alla sua mente la distinzione
fatta da Gesu’ Cristo a proposito di denaro e tasse: ”Rendete a Cesare
quel che e’ di Cesare, a Dio quel che e’ di Dio”. Cio’ che appartiene
a Dio e’ il Vangelo, che gli puo’ essere restituito solo mettendolo in
pratica, accogliendone la logica e i contenuti: fare giustizia ai
poveri e ad ogni uomo; farsi prossimi e solidali come il buon
samaritano; promuovere l’eguaglianza; trasformare gli arsenali in
strumenti di pace. Chi governa non sa neanche cosa vuol dire.
Giovanni Panunzio, insegnante di religione
Fondatore e coord. naz. Telefono Antiplagio 338.8385999
http://www.antiplagio.org – telefono@antiplagio.org
La penso esattamente come te sullo “Psiconano”. Fà quasi paura il pensiero che tra meno di una settimana sarà lui presidente (perchè purtroppo andrà così).
Quello di cui invece discordo con tè è sulla validità di Casini e Veltroni.
Casini se ne girà facendo della famiglia il suo “piatto forte” certo lui che una famiglia l’ha già distrutta e ora fà il DICO con una donna. Si il Dico ma non era lui che ha manifestato contro. Questo è solo un esempio ce ne sarebbero mille altri tipo tuttte le leggi che ha firmato proprio con berlusconi.
E di Veltroni non diciamo niente? lui che è 30 anni che viene mantenuto con le nostre tasse d’oro??? Lui che non ha mai fatto un lavoro in vita sua. Lui che è stato iscritto al PCI e proprio il pc gli ha dato la tessera di giornalista, non la scuola ma il PARTICO COMUNISTA ITALIANO!
Ragazzi io sono stufo di votare il meno peggio questo giro andro dal presidente di seggio, gli farò timbrare la scheda e farò mettere a verbale che non mi sento rappresentato da nessuno!!!
Sì perchè ANCHE LE SCHEDE NULLE VANNO NEL PREMIO DI MAGGIORANZA! Quindi niente colpi di testa con voti nulli perchè vanno allo Psiconano!!!!
Ciao
@ Giovanni:
Hai completamente ragione. E’ vergognoso che nessuno si sia lamentato di queste arroganti affermazioni.
@ menems:
Grazie per l’appoggio a proposito di Berlusconi.
Per quanto riguarda Casini, lui non convive con la seconda moglie ma è regolarmente sposato con rito civile, in attesa che la Sacra Rota decida se annullare il precendente matrimonio per risposarsi in Chiesa.
Per Veltroni, il fatto che abbia sempre fatto il politico, a mio parere, non va a suo sfavore.
Riconosco il bene in molte delle cose che fa, l’innovazione che porta dovunque va e l’onestà con cui lavora.
Che abbia fatto parte del PCI vuol dire poco. Ha dimostrato di aver rotto con il passato e con la sinistra comunista. E l’ha dimostrato con forza.
A quanto ne so io, Veltroni è giornalista in quanto ha superato regolari esami. Non mi risulta che il Partito Comunista rilasci tessere di giornalismo.
Pax
Emanuele Cardinali
Chiaramente quello che scrivo è solo il mio pensiero e non la verità assoluta.
Che il PCI non rilasci tessere di giornalismo è sicuro ma è anche sicuro che siamo in Italia e se una persona ottiene nel 1973 il diploma di istruzione secondaria superiore e supera gli esami per diventare giornalista solo nel 1995 dopo essere iscritto nel Partito Comunista e scrive nell’Unità giusto qualche dubbio mi viene!
La mia nota su Casini invece vuole essere interpretata dal punto di vista strettamente cristiano; a mio parere la famiglia è quella con la F maiuscola cioè fatta da un uomo, una donna e Dio. Quindi nessun uomo (tanto meno un tribunale) può dividere ciò che Dio ha unito. Con questo non voglio fare l’ipocrita, siamo nel 2008, e certe cose possono succedere ma se io sono un ladro non faccio il mio canto di battaglia la guerra ai ladri.
Ripeto è solo il mio punto di vista.
Ancora un saluto
Che dire….perfettamente in accordo con te.
Parlare di destra o sinistra costituisce un anacronismo maldestro e ossessivo. Uomini parlate di questo modo se pensate. Credo che i cittadini si deoviamo decidere, in ogni occasione, se il candidato è permeata o non di lo spirito della Comunità europea. Per me è un candidato Veltroni nello spirito dell’Unione europea; Berlusconi non.
Carlos Norberto Mugrabi