“Al bar sono tutti dei grandi statisti, ma appena entrano in Parlamento sono tutti statisti da bar” G. Gaber
Diamo il via alla Rubrica “Il Bar dello Statista”, ovvero “Cosa avrei fatto io se…”.
Oggi parleremo della Sicurezza e dell’Immigrazione (I temi sono ben distinti!).
Come avrete (spero per voi di no) sicuramente letto, il mio giudizio sul Pacchetto Sicurezza è alquanto negativo; ma dato che non mi piace chi critica l’operato altrui senza proporre niente di concredo come fa il caro vecchio Giuseppe Piero (è troppo facile!), passiamo alle proposte.
Come ho già detto nello scorso post, per me il principio fondamentale è uno: La povertà crea insicurezza. Poi possiamo inseririci tutte le tematiche e problematiche che vogliamo, ma se non passiamo prima per questo punto, è tutto inutile.
- Varare un grande piano di edilizia pubblica per la costruzione di case popolari. Dopo la costruzione di 300′000 abitazioni ad opera del Piano Fanfani, la costruzione di case popolari si è praticamente bloccata, riducendo un sostanziale numero di famiglie a vivere in abitazioni in molti casi distrutte (il Piano risale al 1953).
La mia proposta si concretizza quindi così: varare un piano di edilizia pubblica di eguali dimensioni (se non superiori) del Piano Fanfani, costruendo strutture a misura d’uomo. Una volta assegnate queste case ad italiani ed immigrati che rispondano alle caratteristiche, l’affitto mensile dovrà essere calcolato in base al reddito ed al numero di familiari a carico del reddito e comunque mai al di sopra di 400 €. Gli appartamenti, dopo 20 anni di pagamento, dovranno diventare di proprietà della famiglia. Questa soluzione permetterà allo stato di liberarsi dell’onere di mantenimento della struttura e alla famiglia di ottenere una situazione economica più stabile.
- Stringere trattati con i principali paesi da cui partono i flussi migratori: siamo in continua ricerca di lavoratori extracomunitari, senza i quali l’economia si fermerebbe. Andrà creato un sistema di collegamento diretto tra l’azienda che offre il lavoro e lo straniero, per consentire l’introduzione di un flusso di immigrazione positiva e sicura.
- Gli immigrati, appena varcato il confine (sia legalmente che con gommoni & co.) andranno registrati tramite un sistema elettronico con raccolta di impronte digitali e campione di DNA (sono molti i casi in cui non è possibile raccogliere le impronte). Tutti i dati andranno poi a comporre una carta di identità informatica accessibile a tutti i centri di polizia e carabinieri.
- Ad ogni immigrato verrà concessa una specie di Green Card, grazie alla quale potrà soggiornare in Italia per 4 mesi. Se al termine dei 4 mesi non sarà stato in grado di trovare un lavoro verrà rimpatriato (Grazie all’utilizzo della Carta di Identità Informatica, verrà praticamente azzerato il tempo di permanenza degli immigrati nei Cpt, fino all’altro giorno fissati a 2 mesi e prolungati dal Pacchetto Sicurezza a 18 )
- Andranno inasprite le sansioni per chiunque non metta in regola il dipendente, italiano od immigrato che sia.
- Istituzione di un salario minimo legale di 1′200 €.
- Porre lo Stato e la Regione come Parte Civile in ogni processo per atti mafiosi.
Dichiarazione di Guerra ad ogni associazione mafiosa, da definire come Forze di Occupazione.
Immediato sequestro di ogni bene legato all’attività mafiosa od al personaggio condannato, con altrettanto immediata riconversione del bene per scopi sociali ed anti-mafiosi.
Incentivare gli imprenditori alla denuncia, ponendo immediatamente famiglia ed anzienda sotto protezione speciale. Dovrà essere istituita, con la collaborazione delle varie associazioni anti-mafia, di una cooperativa con lo scopo di evitare il blocco dell’azienda attraverso l’importazione delle materie prime e l’eventuale vendita del prodotto in altro territorio (per evitare l’atruzionismo mafioso).
- Costruire nuove infrastrutture carcerarie, basate sul principio dell’autosostentamento: coltivare, allevare, costruire e riparare. Il prodotto finito verrà consumato nel carcere e venduto per i costi strutturali.
- Triplicare i tempi di proscrizione per ogni reato, impedendo così di dover lasciar libero qualcuno per semplice decorrenza dei tempi.
Ed ecco qui. Queste sono le mie principali proposte per un reale Pacchetto Sicurezza. Ci sarebbe molto altro da dire, ma andrebbero a socnfinare nel “Pacchetto Economia” ed in un’altra decina di possibili Pacchetti.



