Cari amici del blog,
le prime mosse del Governo in materia economica destano non poche perplessità. L’abolizione dell’Ici, un’imposta di stampo tipicamente federalista dal momento che il gettito incamerato veniva poi interamente riutilizzato nel medesimo Comune, comporta una perdita secca per le casse dei Comuni di 2,2 miliardi di euro che non saranno certo generici richiami a tagli di spesa a compensare; il prolungamento dei mutui immobiliari, con un accordo con l’Abi molto discutibile sia sul piano della forma – se un intero settore come quello bancario stipula un accordo collettivo viene negato automaticamente il principio della concorrenza tra le banche stesse – che su quello della sostanza – le banche non rinunciano a nulla, mentre il risparmio per i cittadini è tutto da dimostrare, anzi, non escludo brutte sorprese – appare una mossa ad effetto sul piano della comunicazione e poco più.
Per quanto ci riguarda il ruolo dell’opposizione è quello di incalzare la maggioranza sui contenuti nell’interesse generale.
A questo proposito gli amici di Officina 2007 hanno lanciato una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che ritengo meriti tutto il nostro sostegno, anche per cominciare a dare segnali tangibili della nostra presenza sul territorio. Si tratta di una proposta di legge delega al Governo per il riordino della normativa in materia di imposizione sui redditi delle persone fisiche al fine di attuare concretamente i principi di cui agli articoli 31, 36 e 53 della Costituzione.
Non tener conto infatti, come avviene finora, della situazione familiare di colui che percepisce un reddito, comporta spesso situazioni di iniquità fiscale. Occorre allora introdurre un quoziente familiare minimo di reddito e passare dall’attuale sistema delle deduzioni dal reddito, che garantisce maggiori vantaggi alle famiglie con redditi più alti, ad un sistema di detrazione delle spese realmente sostenute.
Qui potete scaricare la relazione introduttiva alla proposta di legge di iniziativa popolare, il testo del provvedimento e la modulistica per la raccolta delle firme.
Invito tutti coloro che si riconoscono nei valori dell’equità fiscale proclamati dagli articoli della Carta Costituzionale, tutti gli amministratori locali che ci seguono, tutti gli amici e tutti coloro che potrete raggiungere a firmare e a far firmare la proposta, se condivisa. Vi ringrazio per quello che potrete fare.Bruno Tabacci
Firmiamo la proposta di legge di iniziativa popolare per rendere più equo il fisco italiano e dare un sostegno concreto alle famiglie: Bruno Tabacci.
Maggio 27, 2008 di emanuele139



